Buongiorno gente,
nel momento in cui vi scrivo mancano 14 ore 31 minuti e 50 secondi alla mia partenza.
Vi scrivo dalla Capitale.
Come sono arrivato a Roma?
Bene…
Sveglia alle ore 4.10, caffè macchiato, doccia e via a prendere il trenok in partenza alle 5.15 (che sonno…).
Il viaggio è andato...mmh…come è andato? bene tutto sommato, ma ora vi racconto.
Io ero seduto al posto finestrino col tavolino, davanti a me solo il libro Gomorra (molto interessante, ve lo consiglio --MESSAGGIO PROMOZIONALE--).
Arrivato a Molfetta salgono sul treno un ragazzo ed una ragazza che si siedono davanti a me e un gruppo di molfettesi zagni, allupati e con una chitarra (mannagg a la chitarr), a Barletta sale un’altra coppia. Ed ecco composto il gruppo che vi terrà compagnia in questo post.
Coppia di Molfetta: Serena e Corrado (Maestra di scuole elementari e lavoratore di non so cosa, in vacanza 4-5 giorni a Parigi).
Coppia di Barletta: Mariangela e Fabio (Studenti modello. Lui laureato in agraria, frequenta un master, lei laureata alla triennale in non ricordo cosa, frequenta la specialistica, in vacanza studio per 3 settimane a Newcastle).
Zagni di Molfetta: uno si chiama Vito, so che si innamorava ogni 10 minuti (a detta degli amici).
Ovviamente, la carrozza 8 odiava il gruppetto zagno, urlavano, fischiavano e sfottevano ogni essere di sesso femminile passasse loro davanti, anzi, ora che ci penso sfottevano pure un dipendente Trenitalia che passava di là ogni tanto (madò).
Detto ciò, il viaggio è stato piuttosto lungo, ma non per questo noioso.
Arrivati alla stazione di Ariano Irpino, alla mia sinistra si potevano chiaramente scorgere 4-5 pecore e un cavallo, e cosa succede proprio proprio lì? Si ferma il treno.
“DIN…DON…il capostazione avvisa i gentili passeggeri che il treno ha subito un guasto, vi terremo aggiornati”.
A questo punto io guardando con un sorrisino sarcastico Corrado, di fronte a me, esclamo: “Ma che sfiga oh” e lui conferma con un cenno della testa.
Da questo momento in poi parte la chiacchiera. Università, scuola, breve revival sugli swatch, sui regali della comunione, problemi delle nostre città, del sud, politica, caffè (ah, ne approfitto per ricordare a Serena il nome che le ho riportato alla memoria del più buon caffè mai bevuto (a suo giudizio e sono d’accordo), Caffè Sant’Eustachio a Roma, insomma gli argomenti non mancavano. In tutto ciò, i ragazzi zagni prendevano in mano la chitarra e cantavano cambiando i testi come solo i veri parolieri ZAGNI sanno fare fregandosene della gente intorno, il treno continuava ad accumulare ritardo e noi si continuava a parlare; “Noi” è un parolone visto che sono notoriamente silenzioso, però oggi mi sono dato da fare, certo la più loquace era senza dubbio Serena.
Non mi dilungo oltre col racconto quotidiano se non per dirvi che il treno ha fatto 65 minuti di ritardo, il taxi a Roma è stato onesto e ho conosciuto 4 persone interessanti.
Quindi un saluto a Corrado, Serena, Fabio e Mariangela, spero scriviate presto su questo blog….e attenti ai molfettesi zagni sui treni!!! :D
P.S. Ho detto “zagni” in questo post??? Quando ci vuole ci vuole...se lo meritano!!!! 
Un blog che si rispetti non può rimanere per troppo tempo senza post. I post sono il sale del blog, quindi ho pensato che qualcosa dovevo pur inventarmela per non lasciar cadere nel dimenticatoio questa mia creatura, quindi nell'attesa di partire e nell'attesa che i post diventino un appuntamento quotidiano vi propongo una specie di sondaggio-aiuto.
Vi chiedo: